R: [ultima chiamata] proposta di glossario: menu e men¨

Bruno Antonini bruno.antonini@logos.net
Mer 21 Gen 2004 10:23:00 CET


> PerchÚ? Forse che l'Accademia della Crusca Ŕ andata in
malora e han 
> deciso di chiudere i battenti?
> 
> Suvvia, non esasperare.
> 

La questione (se sia andata in malora) sarebbe da dibattere,
comunque sul suo sito l'Accademia della crusca usa "Menu",
e non credo ci sia molto da stupirsene. :-)

     Menu dello stravizzo celebrato il 24 settembre 1656

(4 pasticci di vitella fatti a foggia di staccio...)

Il sito riporta anche altre interessanti discussioni ma
non credo siano del tutto rilevanti.

Come giÓ molto ben argomentato da altri, la regola
dell'adattamento
alla pronuncia (o pronunzia?) non Ŕ tale.
La questione della pronncia poi mi sembra marginale visto
che
state decidendo di come va "scritta" una parola.

Allo stato attuale, la totalitÓ dei vocabolari che ho 
consultato riporta menu come lemma (o esponente) e men¨
come sottolemma (ovvero, come dice uno dei dizionari che
ho qui "designiamo come sottolemmi tutti quegli elementi
di lessico che, pur avendo una sufficiente autonomia
semantica,
non costituiscono una vera unitÓ lessicale, e sono perci˛
registrati non con esponente proprio, ma in posizione
secondaria..."

La totalitÓ dei dizionari include menu come parola italiana
derivata dal francese (come hotel, carillon, chachet, o
bar, film ecc. dall'inglese che sono accolte a pieno
titolo). 

C'Ŕ poi la questione dell'uso. Vero. L'uso in informatica Ŕ
decisamente dalla parte di menu e nessuno finora che
io sappia Ŕ rimasto poi cosý confuso.

Beh, scusate l'intrusione, sono influenzato e avevo 
cinque minuti...

Ciao

Bruno




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