[apt] traduzione riveduta

Francesco Potorti` pot@softwarelibero.it
Thu, 07 Feb 2002 00:54:36 +0100


   > È presente, ed è di uso comune, antico
                                     ^^^^^^
Volevo dire che non è un neologismo, l'ho sempre usato e sentito usare
da quando ero piccolo, e continuo a sentirlo.

   non lo metto in dubbio, rilevo che ho dovuto andare a cercarlo col
   lumino e pare confinato al significato sartoriale

Sul Devoto-Oli è come primo significato, sia per gli spilli del sarto
che per quelli della spillatrice.  Sul Garzanti è come secondo.

   zione di "to pin", suppongo voglia dire qualcosa, sempre che non abbia sotto
   mano dei dizionari da buttare (hazon vecchio, tecnico zanichelli, spinelli),

Quelli vecchi italiano/inglese riportano quasi solo significati classici
o accademici, quelli tecnici ovviamente non riportano termini di uso
comune, lo spinelli non ho idea.
   
   > Per quanto riguarda la traduzione, le uniche due alternative ragionevoli
   > a questo punto sono "inchiodare" o "fermare".  Una volta capito cos'è il
   > pin in apt nessuno aveva più suggerito di usare "pin" anche in italiano,
   
   malgrado venga usato "pin" come parola chiave nella configurazione di apt?

Avevo fatto tutto un discorso su questo argomento, cui nessuno ha
obiettato.  Stiamo attenti ognuno alle argomentazioni degli altri,
altrimenti perdiamo tempo a ripetere sempre le stesse cose.  Se domani
(speriamo presto) qualcuno fa un'interfaccia decente per apt, si spera
che per attivare un pin si debba premere qualche bottone o usare qualche
comando veloce, e non scrivere "Pin" in un file di configurazione.  A
qual punto, il nostro conservatorismo sarà diventato un impedimento.
   
   tra l'altro mi sono preso il disturbo di controllare brevemente 

Non disturbo, dovere!
			
   e RFC mi pare usato in prevalenza al femminile sul web e nei ng
   tecnici, prova e vedrai
   
Ottimo.  Allora usiamo il femminile.