[ultima chiamata] proposta di glossario: menu e men¨

Andrea Celli celli@iac.rm.cnr.it
Lun 19 Gen 2004 14:16:15 CET


Scusa se il messaggio si colloca male nel thred.
Per˛ ho dovuto rispedirlo per ragioni tecniche :-(
(spedito con un "from" diverso da quello registrato)

Alle 21:53, venerdý 16 gennaio 2004, Emanuele Aina ha scritto:
> Andrea Celli ritard˛:
.................
>
> Siete fortunati. Il treno non Ŕ ancora partito. :p
>
> Ci˛ nonostante, non Ŕ che vi siate lasciati andare con le
> argomentazioni, nevvero?

> > Vorrei solo aggiungere che in KDE e Mandrake si utilizza "menu"
>
> Beh, l'uso corrente nelle traduzioni Ŕ stato scartato (come
> argomentazione) molti messaggi fa...
>

In questo particolare caso, non mi sembra molto sensato.
Essendo due grafie utilizzate pressocchÚ in ugual misura nell'italiano
corrente ed entrambe valide da un punto di vista teorico, mi sembra
che l'unico criterio di scelta (se proprio si vuol fare una scelta) sia quello
della "minor fatica" per uniformare tutte le traduzioni.
Ossia, quante "¨" dobbiamo modificare in "u" o quante "u" in "¨"
per ottenere una certa uniformitÓ delle traduzioni?

Poi, Ŕ tanto importante essere uniformi su una questione del genere?

Poi, se non tutti i gruppi di traduttori Linux si riconoscono nella scelta 
fatta da questa  ML (anzi, sembrano aver giÓ scelto diversamente)
si riuscirebbe  realmente ad uniformare?

Se mi ricordo  una di queste sere controllo i database delle traduzioni M$
(sono disponibili pubblicamente) per vedere come si comportano 
"lorsignori".

ciao, Andrea



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