Re: [ultima chiamata] proposta di glossario: menu e mený

Emanuele Aina faina.mail@tiscali.it
Lun 19 Gen 2004 23:18:48 CET


Alessio Dessi ripresentÚ:

>>neologismo inglese, e se fosse dal francese mi pare che sia con
>>l'accento) e la grammatica italiana prevede l'uso dell'accento 
>>grafico quando l'accento fonico cade sull'ultima vocale della parola.
> 
> Lo prevede quando la parola Ť italiana. Menu Ť una parola importata dal 
> francese e in francese non ha l'accento. La regola (moderna) per quantro
> riguarda l'adozione dei termini stranieri Ť di lasciare la forma 
> invariata, senza la flessione, cosž come nel caso di file (diciamo "i 
> file" e non "i files" oppure "gli indio" e non "gli indios" ecc.). Prima
> dell'invasione dei termini stranieri nella nostra lingua, le cose erano 
> diverse... pensate a Guglielmo Shakespeare oppure a Tommaso Moro, a 
> Enrico Ottavo e Caterina d'Aragona... chi si sognerebbe oggi di chiamare
> "Giacomo Legame" l'agente segreto meno segreto del mondo?
> 
> Se accettiamo "menu" come parola importata dal francese, allora dovremmo
> scriverlo senza accento.

Forse Ť passato inosservato, ma tale regola Ť giŗ stata sufficientemente 
confutata e scartata.

Infatti "mený" *non* viene pronunciato con la dizione originale, a 
differenza di quanto fatto con gli esempi riportati da Monica.

Non Ť per generalizzare, ma non credo seriamente che ci sia qualcuno che 
lo pronunci con la "u" francese.


-- 
Buongiorno.
Complimenti per l'ottima scelta.





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